È nel cuore che nascono le più forti motivazioni.
L’amore che ti lascio vibra tra le trasparenze di un cielo profumato di camelie,
sa di vento, quello folle e ardito che incanta il nostro ciliegio, sa di mare, incanto azzurro che vive tra le sartie del tramonto e l’occhieggiar di lampare accese.
L’amore che ti lascio ha l’ impronta dell’immenso in questa perfezione in questa danza in questa notte che lascia sulla pelle l’abbraccio delle stelle.

L’uomo non può vivere senza amore. Egli rimane per sé stesso un essere incomprensibile, la sua vita è priva di senso, se non gli viene rivelato l’amore, se non s’incontra con l’amore, se non lo sperimenta e non lo fa proprio, se non vi partecipa vivamente.
L’amore è paziente, è benevolo; l’amore non invidia; l’amore non si vanta, non si gonfia, non si comporta in modo sconveniente, non cerca il proprio interesse, non s’inasprisce, non addebita il male, non gode dell’ingiustizia, ma gioisce con la verità; soffre ogni cosa, crede ogni cosa, spera ogni cosa, sopporta ogni cosa. L’amore non verrà mai meno.

Tenerezza e gentilezza non sono sintomo di disperazione e debolezza, ma espressione di forza e di determinazione.

Quando l’amore vi fa cenno, seguitelo,
Benché le sue strade siano aspre e scoscese.
E quando le sue ali vi avvolgono, abbandonatevi a lui,
Benché la spada che nasconde tra le penne possa ferirvi.
E quando vi parla, credetegli,
Anche se la sua voce può mandare in frantumi i vostri sogni come il vento del nord lascia spoglio il giardino.

Perché come l’amore v’incorona così vi crocifigge. E come per voi è maturazione, così è anche potatura.
E come ascende alla vostra cima e accarezza i rami più teneri che fremono al sole,
Così discenderà alle vostre radici che scuoterà dove si aggrappano con più forza alla terra.
Come fastelli di grano, vi raccoglierà.
Vi batterà per denudarvi.
Vi passerà al crivello per liberarvi dalla pula.
Vi macinerà fino a farvi farina.
Vi impasterà fino a rendervi malleabili.
E poi vi assegnerà al suo fuoco sacro, perché possiate diventare il pane sacro per il banchetto divino.

Tutto questo farà in voi l’amore, affinché conosciate i segreti del cuore, e in quella conoscenza diventiate un frammento del cuore della Vita.
Ma se avrete paura, e cercherete soltanto la pace dell’amore ed il piacere dell’amore,
Allora è meglio che copriate le vostre nudità, e passiate lontano dall’aia dell’amore,
Nel mondo senza stagioni dove potrete ridere, ma non tutto il vostro riso, e piangere, ma non tutto il vostro pianto.L’amore non dà nulla oltre se stesso e non prende nulla se non da se stesso.
L’amore non possiede né vuol essere posseduto,
Perché l’amore basta all’amore.
…
E non crediate di guidare il corso dell’amore, poiché l’amore, se vi trova degni, guiderà lui il vostro corso.

L’amore non desidera che il proprio compimento.
Ma se amate e quindi avete desideri, i vostri desideri siano questi:
Sciogliersi e farsi simili a un ruscello che scorra e canti alla notte la sua melodia.
Conoscere il martirio della troppa tenerezza.
Esser feriti dal vostro proprio intendere l’amore,
E sanguinare di buon grado, gioiosamente.
Svegliarsi all’alba con un cuore alato e dire grazie a un nuovo giorno d’amore;
Riposare nell’ora meridiana e meditare sull’estasi amorosa;
Tornare a casa con gratitudine la sera;
E addormentarsi con una preghiera per chi amate nel cuore, e un canto di lode sulle labbra.

Nel 1958 Thomas Steinbeck, figlio primogenito del premio Nobel John Steinbeck, confessa di essersi innamorato di una compagna di college, Susan. La risposta di Steinbeck al figlio Thom è un insegnamento universale sul significato di amare:
Caro Thom, abbiamo ricevuto la tua lettera stamattina. Risponderò dal mio punto di vista e, ovviamente, Elaine dal suo. Primo, se sei innamorato, è una cosa bella, forse la migliore che possa capitarti. Non permettere che nessuno la sminuisca o la renda meno importante.
Secondo, ci sono molti tipi di amore. C’è quello egoistico, meschino, avaro, che usa l’amore per l’auto affermazione. E il tipo terribile e paralizzante. L’altro tipo è la manifestazione di tutto quanto di buono c’è in te: la gentilezza, la considerazione, il rispetto, non solo il rispetto sociale delle buone maniere, ma il rispetto in senso più alto, cioè il riconoscimento dell’altro come unico e prezioso.
L’amore del primo tipo ti può rendere malato, piccolo e debole, ma quello del secondo tipo ti può dare una forza, un coraggio, una bontà e persino una saggezza che neanche sapevi di avere. Dici che non è un’infatuazione da ragazzi. Se provi questo sentimento cosi profondamente, di sicuro non lo è. Ma non credo che tu stessi chiedendomi cosa provi. Tu lo sai meglio di chiunque altro. Tu vuoi un aiuto per capire cosa fare, e io posso dirtelo. Esulta, sii felice e grato. L’oggetto d’amore è il migliore e il più bello. Cerca di esserne all’altezza.
Se ami qualcuno, non c’è niente di male a dirlo. Solo ricorda che alcune persone sono molto timide e a volte nel parlare bisogna tenere conto di questa timidezza. Le ragazze sanno e sentono quello che provi, ma di solito amano anche sentirselo dire. A volte succede che per qualche ragione ciò che tu senti non sia ricambiato, ma questo non rende quello che provi meno buono o prezioso. Infine, so quello che provi perché lo provo anch’io e sono felice che possa provarlo anche tu. Saremo lieti di incontrare Susan. Sarà la benvenuta. Ma sarà Elaine a organizzare tutto, perché è il suo territorio e ne sarà contenta. Anche lei conosce l’amore e forse potrà aiutarti più di me. E non avere paura di perdere. Se è la cosa giusta, accadrà. La cosa più importante è non avere fretta.
Le cose belle non scappano via. Con amore, Ра.

L’amore semplifica tutte le cose e l’amicizia è sempre una dolce responsabilità ma non è mai un’opportunità. Così com’è

Chi non ha un amico non è un amico, per l’amicizia vera “essere” e “avere” coincidono, non sono separabili, non sono in contrasto. Vale per tutto quanto sentiamo vero. Anche la libertà non si può averla senza essere libero, né si può avere un vero amore, se non si ama veramente. Chi non è capace di amicizia non ha amici. Siamo e abbiamo quello che sentiamo. I sentimenti tengono stretti insieme essere ed avere. Ci legano a quel che non siamo e ci donano quel che non abbiamo, come per l’amicizia e per l’amore.
Giuseppe Ferraro

Se alcuni pensano che l’amicizia derivi dalla debolezza e dalla necessità di cercare qualcuno in grado di procurarci quel che ci manca, è perché attribuiscono all’amicizia, se così posso esprimermi, un’origine davvero bassa e ignobile, volendola figlia del bisogno e dell’indigenza. Se così fosse, quanto più uno si sentisse insicuro, tanto più sarebbe adatto all’amicizia. Ma la verità è un’altra! Infatti quanto più uno ha fiducia in sé, quanto più è armato di virtù e di saggezza, in modo da non avere bisogno di nessuno e da considerare ogni suo bene un fatto interiore, tanto più eccelle nel cercare e nel coltivare le amicizie.
Marco Tullio Cicerone
Si deve ricercare l’amicizia non nella speranza di un contraccambio, ma nella convinzione che il suo intero guadagno consista unicamente nell’amore.

L’esperienza di una lunga vita mi ha convinto che la generosità nel giudizio del prossimo, tenendo sempre in conto tutte le attenuanti a suo favore, è di gran lunga preferibile alla tendenza purtroppo diffusa di mettere in rilievo le sue manchevolezze e di accanirsi contro veri o presunti colpevoli. Il maggior vantaggio che si ricava da questo atteggiamento fiducioso è non soltanto il fatto che lo incoraggia a ricambiarlo, ma anche che esso è motivo di serenità per chi lo possiede.
Rita Levi Montalcini

È vero che non conosciamo ciò che abbiamo prima di perderlo, ma è anche vero che non sappiamo ciò che ci è mancato prima che arrivi.

Curiosità:
Perché il tempo vola quando ci divertiamo – Uno studio ha individuato la possibile base biologica nel cervello della percezione rallentata o accelerata del tempo.

La miglior specie d’amico è quel tipo con cui puoi stare seduto sotto un portico e camminarci insieme, senza dire una parola, e quando vai via senti come se fosse stata la miglior conversazione mai avuta.

L’istinto è qualcosa che trascende la conoscenza. Abbiamo, indubbiamente, certe fibre più fini che ci permettono di percepire la verità quando la deduzione logica o qualsiasi altro sforzo intenzionale del cervello, risulta futile.

L’occhio non è innocente, arriva di fronte alle cose con una storia, una cultura, un inconscio. L’occhio appartiene a un soggetto. Radicato al corpo e agli altri, non riflette il mondo, lo costruisce con le sue rappresentazioni. Si appropria di forme portatrici di senso: le nuvole che precedono l’uragano, la gente che passa, gli avanzi di un pasto, la brina di un mattino d’inverno su un vetro, mille eventi che hanno luogo intorno a lui.
Tra il percepito e il vedente si ha un continuo scambio di significazioni.

Il più bello dei mari è quello che non navigammo.
Il più bello dei nostri figli non è ancora cresciuto.
I più belli dei nostri giorni non li abbiamo ancora vissuti.
E quello che vorrei dirti di più bello non te l’ho ancora detto.

Siamo la gente
Che vive sognando
Un lembo di terra
per vivere in pace
Dove si possa amare
…
Vedo lontano cieli sereni
Ed un palmo di terra
Sospesi nel vuoto
Dove la libertà non è morire
…
Dai campi assetati
Solo di sudore bagnati
Una libera voce
Si alza gridando.

Genio, in verità, è poco più che la facoltà di percepire in un modo inconsueto.


